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4 marzo 2008

Nuvole in viaggio

Altromodo flegreo presenta presso ARTGARAGE P.CO BOGNAR 21 -POZZUOLI

NUVOLE IN VIAGGIO-
ALTRE VISIONI ,ALTRE NARRAZIONI

Rassegna di docu-film , documentari sociali ed indipendenti a cura di Gennaro Ferrillo


I temi della rassegna:

La difesa del territorio inteso come spazio da ricostruire o reinventare;
La tutela della nostra identità umana contro l’aggressività della globalizzazione;
La forza delle comunità che lottano contro la supremazia degli interessi .


VENERDI 7 MARZO ORE 20,45

THE WEATHER UNDERGROUND
un documentario di Sam Green e Bill Siegel

"Nel periodo tra il '65 e il '75, in ogni istante della mia vita e qualunque cosa stessi facendo, ero consapevole del fatto che il mio Paese stava massacrando milioni di persone... Questa consapevolezza era più di quanto potessimo sopportare". Lo dice Mark Rudd, ex-militante dei Weather Underground, il più famoso gruppo nordamericano di lotta armata. "La guerra in Vietnam fece impazzire un po' tutti quanti noi", conferma il suo compagno Brian Flanagan.

Che fare per non impazzire del tutto? BRING THE WAR HOME! Aprire le ostilità sul fronte interno, trasformare in Viet-cong urbani i giovani incazzati dei campus. Occorre farlo ora, perché la rivoluzione è imminente, mica ci vuol tanto a capirlo. Come canta Bob Dylan: "non serve un meteorologo per capire da che parte soffia il vento".

Nati alla fine degli anni Sessanta come ala dura della sinistra studentesca, i Weather(wo)men cercano una sintesi fra "controcultura" (sperimentazione sessuale, droghe psichedeliche, nuovi linguaggi e "mixed media") e tradizione rivoluzionaria. "Freaks are revolutionaries, and revolutionaries are freaks", recita il più celebre dei loro comunicati.

Strane figure di "rivoluzionari di professione", i Meteorologi entrano in clandestinità nel 1970, firmano una lunga serie di attentati dinamitardi, fanno evadere di prigione il guru dell'LSD Timothy Leary (che nel '74 li ricompenserà facendo i loro nomi all'Fbi, ma su questo gli intervistati glissano con eleganza).

Bernardine Dohrn, Bill Ayers, Mark Rudd e un pugno di altri reduci del sogno dei Sixties rimangono "sottoterra" per un'intera decade, i Seventies del riflusso, della disillusione, della nuova apatia. Randagi per le strade d'America, privi ormai di masse da mobilitare, nel 1980 decidono di "tagliare la miccia" e arrendersi al governo. In realtà pochi di loro finiscono in carcere: l'Fbi ha raccolto le prove a loro carico con metodi illegali. Nulla del genere sarà possibile nell'America a venire, quella del Patriot Act e della "guerra al terrorismo".

The Weather Underground è un documentario perfettamente riuscito, emozionante e per certi versi miracoloso, costellato di resurrezioni, di Lazzari che s'alzano dalle tombe. I leader del movement di trentacinque anni fa sono lì, vivi di fronte a noi, forever young. Un nome su tutti: Fred Hampton, leader delle Pantere Nere assassinato dalla polizia di Chicago. The Weather Underground ci porta a esplorare i periodi di risacca e pax americana fra un fermento sociale e l'altro, ci mette di fronte uno specchio e ci aiuta a riflettere sulle crisi di oggi. Imperdonabile non vederlo.

Wu Ming

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