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27 ottobre 2008

A fianco dei senza dimora. Un Comunicato Stampa

La gravissima crisi economica che attanaglia il Paese, renderà ancor più pesanti le condizioni di vita delle tante persone che, anche a Napoli, si trovano in uno stato di disagio estremo. Questi cittadini invisibili, senza fissa dimora - il cui numero è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni anche nella città di Napoli - aspettano ormai da tempo che il Comune concretizzi, finalmente, l’articolato programma"conquistato" per tutti dal "Laboratorio per le città sociali” e mai attuato. Programma fatto di proposte operative tanto semplici quanto necessarie che in maniera costante e senza mai demordere, sono state a più riprese avanzate agli organi del governo cittadino dalle tante associazioni napoletane impegnate a vario titolo nel settore: luoghi di accoglienza, centri di ascolto e di sostegno. Le risposte sono state dapprima generiche ed approssimative cui è seguito un assordante silenzio al quale bisogna assolutamente metter fine, per le disastrose conseguenze che si possono immaginare con l’approssimarsi della stagione invernale.

Le Associazioni firmatarie vogliono anche denunciare con forza come il Centro di coordinamento delle attività a favore dei cittadini senza fissa dimora, proposto come struttura operativa forte, democratica e attiva, perché in grado di recepire le istanze reali che provengono dai gruppi impegnati quotidianamente sul territorio a fianco dei clochard, sia stato malamente occupato dalla burocrazia degli Enti, sottraendolo al suo naturale ruolo propulsivo.
Se non vogliamo che i tantissimi uomini e donne senza fissa dimora continuino a sopravvivere, allo stremo delle forze, alle tante promesse fatte alle Associazioni nel corso degli ultimi anni di consiliatura da parte degli assessori comunali competenti che periodicamente annunciavano l’apertura immediata di strutture di accoglienza, oggi debbono assolutamente seguire i fatti, e precisamente bisognerà che si provveda alla:
  • Apertura di centri di prima accoglienza notturna in grado di offrire la possibilità di dormire, lavarsi ed avere un cambio ad almeno 200 persone. I centri dovranno accogliere un massimo di 15 persone ed essere ubicati in luoghi facilmente raggiungibili utilizzando la rete dei trasporti pubblici;
  • Attivazione di sedi per la prima accoglienza diurna attrezzati con: docce, lavanderia, punto di distribuzione di generi di vestiario e di prima necessità, punto di consulenza legale e casella postale;
  • Realizzazione di un servizio di primo soccorso sanitario, attraverso un protocollo d’intesa da sottoscrivere con l’Azienda Sanitaria Napoli1 che sia in grado di garantire – in tempi brevi – una prima risposta ai bisogni di salute dei cittadini sfd;
  • Messa in opera, nell’ex Albergo dei Poveri, di una prima struttura che possa ospitare cittadini senza fissa dimora ed una mensa di quartiere;
  • Attivazione di almeno una mensa popolare in ogni Municipalità
Infine, le Associazioni firmatarie auspicano che si possa provvedere al rilancio del Centro di Coordinamento di via Pavia, dove svolgere tutti i compiti fissati con la precedente Amministrazione comunale, nel pieno rispetto del protocollo concordato all’epoca.

Firmato:
Comitato per l’Albergo dei Poveri - Psichiatria Democratica - Rete Civica, Napoli - Associazione Idea - Giuristi Democratici - Federconsumatori Campania, Napoli - Associazione scuola di pace - Comunità cristiana di base del Cassano - Circolo Legambiente “la Gru”- Movimento di volontariato italiano, Napoli - Associazione “Nuova proposta”

*Il Cantiere sociale vorrebbe proprio aggiungersi ai firmatari
L'immagine è della "Notte dei senza dimora" in Piazza Santo Stafano, MIlano dal sito www.02blog.it